giovedì 25 aprile 2013

IL NOSTRO PIANO DEL PARTO

In linea di principio, in base a quanto stabilito dall’art. 21 della Costituzione Italiana (Libertà di opinione), dall’art. 2 e 13 della stessa carta (inviolabilità della propria persona) e dalla legge regionale Lazio n. 84 del 03-06-1985, volta a tutelare la dimensione psico - affettiva del parto,  tenendo presente che il potere decisionale dei genitori rimane insostituibile ed insormontabile e che nessun atto sanitario può essere legittimamente imposto; neghiamo, come genitori, il consenso ad interventi, terapie e procedure mediche attive sia sulla madre che sul bambino, e rivendichiamo il diritto ad essere informati su indicazioni, pro e contro, nonché possibili alternative a procedure mediche che lo staff medico-ostetrico-ospedaliero ritenesse opportuno proporre in caso di assoluta ed estrema necessità.

Di conseguenza, se chi assisterà valutasse di dover prendere decisioni contrarie a questo progetto, chiediamo che queste ci vengano preventivamente spiegate (anche in caso di urgenza) senza allarmismi esagerati e senza fare terrorismo e che vengano eseguite solo dopo aver ottenuto il nostro consenso.

 Documento da presentare firmato all'ospedale, clinica, ove andrete a partorire
 
Alla responsabile degenza ostetrica e ginecologica dott. ......................
Alle ostetriche, al reparto nido dell’ospedale .....................

La mia data presunta di parto è l’8/04/2013 e abbiamo scelto di partorire presso il vostro ospedale.
Sicuramente comprenderete l’importanza che ha per noi questo evento.
Durante il periodo di gravidanza abbiamo maturato alcune richieste.Queste sono per noi molto importanti.

IL TRAVAGLIO

  • Voglio poter contare sulla costante e continua presenza del mio compagno;
  • Voglio avere la possibilità di muovermi liberamente,camminando a mio piacimento e assumendo le posizioni in cui sentirmi a mio agio,desidero sentirmi libera di affrontare il dolore a mio modo con vocalizzi, urla o altro;.
  • Non voglio essere sottoposta al monitoraggio continuo con o senza fili;
  • Vorrei poter mangiare e bere durante il travaglio se ne sento il bisogno
  • Vorrei poter fare un bagno o, se non è possibile, una doccia se ne sentissi il bisogno;
  • Voglio che non mi sia somministrata ossitocina di routine se non in caso di necessità.
  • Non voglio essere rasata nè subire clisteri;
  • Non voglio per nessun motivo che le membrane vengano rotte artificialmente;
  • Desidero poter ascoltare della musica da me portata, poter accendere un incenso o un essenza;
  • Voglio che venga rispettato il mio diritto ad un travaglio in un ambiente protetto e intimo,nel quale io possa esprimermi liberamente, senza essere disturbata dal continuo viavai di medici e personale, per questo voglio che il travaglio si svolga in un atmosfera adatta alle mie necessità fisiologiche: semioscurità, silenzio, privacy, clima caldo;
  • Voglio che le visite interne siano ridotte al minimo indispensabile e sotto mia autorizzazione;

L’ANALGESIA

·         Non voglio l’anestesia epidurale.

LA FASE ESPULSIVA
 
·         Voglio poter scegliere la posizione che mi sembrerà  più adeguata al momento dell’espulsione.
·         Non voglio essere costretta a spingere a comando senza lo stimolo del “riflesso di eiezione del feto”;
·         Voglio che la stanza al momento del parto sia silenziosa, minimamente illuminata e ben riscaldata.
·         Non voglio nessun intervento ostetrico operativo o invasivo (uso ventosa, forcipe, manovra di Kristeller etc);
·         Non voglio per nessuna ragione partorire in sala parto o nel lettino da parto ma in un ambiente sereno, poco illuminato e intimo.

IL SECONDAMENTO E L’APPROCCIO AL NEONATO

·         Desidero praticare il “Lotus Birth”con l’intervento dell ’ostetrica ...................... che si prenderà cura della nostra placenta..
·         Desidero attendere la fine del secondamento nella posizione che mi è più congeniale;
·         Desidero che si aspetti l’espulsione della placenta secondo i tempi fisiologici;
·         Desidero che la placenta esca spontaneamente senza spremitura dell’utero o trazione del cordone;
·         Voglio che il mio compagno resti con me per poter accogliere il bambino insieme;
·         Non voglio che al bambino sia praticata l’aspirazione oro-faringea;
·         Non voglio che al bambino siano effettuate: aspirazione gastrica, controllo delle pervietà delle coane e rettale;
·         Non voglio che al bambino venga effettuata la profilassi congiuntivale, se neccessario gli occhi potranno essere rinfrescati con semplice soluzione salina;
·         Non voglio che al bambino sia somministrata la vitamina k, qualora fosse neccessario gradirei esserne informata;
·         Desidero inoltre che il secondamento e l’accoglienza al mio bambino avvenisse nel modo più naturale e rispettoso possibile, in semioscurità e nel silenzio.

CESAREO

·         Se fosse necessario un cesareo d’urgenza vorrei che prima mi fosse spigata la motivazione;
·         Se è possibile, anche in caso di cesareo d’urgenza, vorrei un anestesia non totale che mi permetta di vedere il mio bimbo appena uscito dalla pancia;
·         Desidero che si abbassino le luci al momento di estrarre il bambino, e che venga trattato nella maniera più dolce possibile, consegnandolo al mio compagno il prima possibile;
·         Vorrei la presenza del mio compagno in sala operatoria;
·         Desidero praticare il “Lotus Birth” anche nel caso di taglio cesareo, nel qual caso sarà sempre l’ostetrica ........................ che si prenderà cura della placenta.

L’ALLATTAMENTO
      
·         Voglio poter allattare mio figlio al seno fin dal primo istante della sua vita senza interferenze;
·         Non voglio che a mio figlio vengano somministrate sostanze quali latte artificiale, soluzioni glucosate o succhiotti;

DEGENZA

·         Voglio attuare il rooming-in a meno che il mio stato di salute non me lo consentisca;
·         Vorrei, in caso di cesareo, che il mio compagno potesse rimanere con me e il bambino più lungo possibile (anche l’intera notte);
·         Desidero che il bambino non sia lavato;
·         Nel caso che sia io che il bambino fossimo in buona salute mi riservo di chiedere le dimissioni precoci.


Vi ringrazio anticipatamente, certa di trovare la vostra collaborazione e comprensione, fiduciosa che le mie richieste saranno accolte, potendo disporre liberamente del mio corpo in questa esperienza unica, intima,  intensa e naturale che è partorire.

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Letto approvato e sottoscritto dal papà del nascituro

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